7 Buone notizie sul Coronavirus

Il nuovo coronavirus è stato classificato come pandemia, il problema è grave. Non si può minimizzarne l’importanza. In meno di due mesi, si è diffuso in tutti continenti.

Una pandemia implica una trasmissione sostenuta e continua della malattia contemporaneamente in più di tre diverse regioni geografiche. Siamo già in questa fase, ma ciò non è sinonimo di morte, poiché il termine non si riferisce al tasso di mortalità dell’agente infettivo, ma alla sua trasmissibilità ed estensione geografica.

Il nuovo agente coronavirus è stato scoperto il 31/12/19 dopo casi registrati in Cina. Causa la malattia chiamata coronavirus (COVID-19).

Ciò che certamente esiste è una pandemia di paura. Per la prima volta nella storia, stiamo affrontando un’epidemia in tempo reale: tutti i media, più volte al giorno, ogni giorno, in tutto il pianeta, parlano del nuovo coronavirus.

Insisto: la questione è seria, ma abbiamo anche bisogno di buone notizie. Eccone sette.

01 – Abbiamo già identificato il virus e sappiamo come rilevarlo

I primi casi del nuovo coronavirus sono stati segnalati in Cina il 31 dicembre 2019 e il 7 gennaio il virus era già stato identificato (per l’HIV ci sono voluti quasi 2 anni).

Inoltre dal 13 gennaio, un test RT-PCR per rilevare il virus è disponibile in tutto il mondo e negli ultimi mesi la sua sensibilità, specificità e rapidità sta aumentando

02 – In Cina, la situazione sta migliorando

Le forti misure di controllo e isolamento imposte dalla Cina stanno dando i loro frutti. Nelle ultime settimane il numero di nuovi casi diagnosticati è diminuito

03 – Nella maggior parte dei casi la malattia è lieve

04 – Difficilmente colpisce i bambini

Si stima che solo il 3% dei casi si verifica nei bambini/ragazzi di età inferiore ai 20 anni

05 – Il virus si disattiva facilmente

Il virus può essere inattivato dalle superfici con una soluzione di etanolo o candeggina allo 0,1% in un solo minuto. Il lavaggio frequente delle mani con acqua e sapone, ed isolamento sociale sono il modo più efficace per prevenire il contagio.

06 – Prototipi di vaccino esistono già

Ciò che può ritardare l’utilizzazione sulla popolazione sono tutti i test necessari per tossicità, effetti collaterali, sicurezza, immunogenicità ed efficacia nella protezione. Ecco perché ci vorranno ancora diversi mesi o anni, ma alcuni prototipi sono già in fase avanzata di sviluppo.

07 – Sono in corso decine di studi clinici con antivirali

Esistono già decine di studi clinici per analizzare i trattamenti per il coronavirus. Sono antivirali utilizzati per altre infezioni, già approvati e che sappiamo essere sicuri.

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